Riccardo Luna

May 12 2009

Meno male che Silvio Web?

Da Vanity Fair in edicola il 13 maggio

Meno male che Silvio web. Così almeno la prossima volta che una Carlucci o un  Barbareschi si alzeranno per puntare il dito contro i pericoli dii internet e dei social network, Berlusconi potrà dire: sono in rete anche io.

Dall’8 maggio 2009.

E’ passato poco più di un anno da quando in campagna elettorale si vantava di “non sapere cosa fosse internet”. E’ passato un anno e molte cose sono cambiate, ma una in particolare sembra aver influenzato la svolta internettiana del premier: Barack Obama. Ma che davvero  quel tale “giovane bello e abbronzato” è arrivato alla Casa Bianca anche grazie alla Rete? Ma davvero aveva un suo sito social, mybarackobama.com, che gli è servito a raccogliere i fondi per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti?

Quando ha capito, Berlusconi non ci ha pensato su molto. Nasce così forzasilvio.it, nomignolo scelto dal capo in persona naturalmente, “il network ufficiale dei sostenitori di Berlusconi”, come si legge nella homepage che ha debuttato in sordina venerdì scorso. Difficile dire che si farà lì dentro (anche perché per entrare bisogna registrarsi e per ora l’unica applicazione è la possibilità di invitare un amico) ma non è difficile immaginare dove punta questo sbarco sul web.

Anche perché per tutta l’operazione il presidente del consiglio si è rivolto ad uno che il web lo conosce davvero: Marco Camisani Calzolari, internettiano della primissima ora, blogger stimato e seguito, docente alla Statale di Milano, autore di un libro “Impresa 4.0” edito dal Financial Times sulle potenzialità della Rete per le aziende, e fondatore di Speakage, la società che ha realizzato il sito.

I prossimi passi? Potrebbero essere l’integrazione con Facebook e l’uso di Google Maps per geolocalizzare gli altri attivisti del popolo delle libertà: c’è nessuno che mi vuole aiutare a montare un gazebo?

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