Wired Italia

May 15 2009

E' partito un bastimento carico di Wired 4 per gli abbonati... (molto carico, 54 mila copie)

E’ stata una settimana lunga e intensa. Proficua anche. Fatte tante cose buone per il futuro di Wired. Progetti a raffica, tanti, troppi forse. Ma tanto solo i migliori sopravviveranno a questa tempesta di idee.

Come dice scherzando il mio amico Salvo Mizzi, mr Working Capital, “ce devono lega’…” (col suo accento catanese la frase ha un effetto divertente, credetemi).

Vi scrivo prima di staccare la spina per un giorno, per darvi una buona notizia. O almeno, per darvi la speranza di una buona notizia. Eccola.

Questo mese le copie di Wired agli abbonati potrebbero arrivare addirittura prima di quelle in edicola.

Bum, dirà qualcuno, memore dei problemi dei primi tre numeri. Problemi piccoli se pensiamo a qualche centinaio di casi rispetto al totale degli abbonati. Problemi grandi se pensiamo che chi si è abbonato ci ha sposato per due anni, a volte a scatola chiusa, prima ancora che arrivassimo in edicola. E la delusione di vedersi arrivare la rivista dopo dieci o venti giorni è forte.

Cmq, ci abbiamo lavorato sulla cosa. Certo, non possiamo sostituirci alle Poste. E le Poste in questo paese sono ancora un ritardo. E allora? Una cosa la possiamo fare: anticipare il giorno in cui le copie di Wired per gli abbonati vengono consegnate alle Poste. In modo da puntare alla simultanietà fra edicola e abbonati, o almeno limitare i danni.

Questo abbiamo pensato. E così le copie di Wired 4 per gli abbonati questa mattina sono state consegnate per la spedizione. Quante erano? Una marea: 54 mila e rotti.

Da questo momento le Poste si prendono cinque giorni lavorativi al massimo per farvele avere a casa o in ufficio. Cinque giorni lavorativi, vuol dire che tutte le copie dovrebbero arrivare massimo entro giovedì 21, ma nelle grandi città anche mercoledì o martedì. E Wired arriverà in tutte le edicole mercoledì 20.

Ecco, è tutto. Noi ci stiamo provando.

Buon week end. E se qualcuno domenica pomeriggio passasse da Torino, alle 17 mi trova al Salone del Libro dove parlo di futuro con Carlo Ratti e Roberto Vittori.

Stay Wired!

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