Wired Italia

May 29 2009

Una gara per dire Io amo internet. E un sogno per il 2010

Note in corsa dal mondo che fugge mentre Wired numero 5 è in viaggio verso la tipografia e molti di voi e noi siamo quasi in viaggio per un weekend lungo.

Abbiamo fatto un bel numero, credo, spero. Anche se abbiamo dovuto correre un po’ di più: il fatto di mandare il giornale prima agli abbonati ha funzionato, quasi tutti a maggio hanno ricevuto il magazine prima che arrivasse in edicola. Un miracolo molto gradito che vorremmo replicare. Questa volta l’edicola è fissata per il 18, vediamo quando vi arriva a casa. Noi abbiamo fatto il possibile.

Intanto il 3 giugno parte una gara a cui teniamo molto. Ricordate Io Amo Internet, il login del terzo numero e il sito-blog che abbiamo aperto con alcuni amici? Ecco, ora, grazie al contributo della Telecom Io Amo Internet diventa un contest internazionale per produrre i video più belli che raccontino come la rete ci cambia la vita, come ce la migliora, in che modo migliora il mondo (se usata bene naturalmente). Per tutta l’estate se andate su Zooppa.com trovate le regole per partecipare e i premi (in dollari, perché, mi dicono, è una gara internazionale). Obiettivo: fare, tutti assieme, il primo videomanifesto della rete.

E prima di salutarvi vi anticipo un mio sogno, un chiodo fisso, una cosa che mi frulla per la testa e per il cuore da un po’ e che vorrei realizzare presto.

E’ questa: vorrei che internet vincesse il premio Nobel per la pace del 2010.

Internet in quanto rete di persone che si parlano, internet in quanto più grande piattaforma di comunicazione che l’umanità abbia mai avuto, internet perché abbatte i muri, rafforza la democrazia, perché ci fa parlare e quando ci parliamo ci scopriamo meno diversi. Non più nemici. Internet perché ci insegna il potere della collaborazione.

Lo so che internet non è una persona e i premi Nobel vanno a persone. Ma internet siamo noi, siamo tutte le persone del mondo che partecipano a questa conversazione senza fine.

Il premio poi potrebbe ritirarlo chiunque, non è questo il punto, non è importante adesso. Magari potrebbe ritirarlo Tim Berners Lee, ma ci sono anche altr nomi possibili.

Il punto però è farla crescere, questa cosa. Sarebbe un messaggio di pace fortissimo. Sarebbe un inno al potere della comunicazione fra le persone.

Vi dicevo che è un pensiero che ho da un po’. Ne ho parlato nelle università dove sono stato invitato recentemente. E con i protagonisti del web italiano che ho incontrato. E ho trovato tantissimi consensi.

Ora però vorrei far diventare questa cosa vera. Un progetto solido.

Non mio e non solo italiano.

Ci sto lavorando. Mi fa battere il cuore. Vi farò sapere, spero presto

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