Wired Italia

Dec 06 2008

Cronaca di un furto. Di identità. La mia

Non sono il primo e non sarò l’ultimo, purtroppo. Sono uno dei tanti a cui hanno rubato l’identità digitale. E’ accaduto su Facebook. Mentre vi scrivo, alle 16.35, c’è un tale che si chiama Riccardo Luna, che ha la mia foto, la mia data di nascita, la mia attuale occupazione, ma che non sono io. In questo momento sul suo status c’è scritto che ”Riccardo ha scoperto che la vita può essere divertente”. Veramente se è uno scherzo non mi fa ridere. Ma speriamo che sia solo uno scherzo.

Il Riccardo Luna che non sono io, ma che è nato il mio stesso giorno e che si spaccia per il direttore di Wired Italia, è nato su FB ieri sera. Lo posso dire con certezza perché usa come foto quella che ho caricato ieri alle 18.30 togliendone, anzi eliminandone un’altra, che il ladro prontamente ha uplodato nel suo/mio album. In più ha iniziato a mandare richiesta di amicizia a tutti i miei amici. Che erano già miei amici ma che non si sono fatti molte domande e hanno accettato la nuova richiesta di amicizia.

Una di questi miei amici era mia moglie, ed è grazie a lei che mi sono accorto del furto. “Amore, mi hai di nuovo chiesto l’amicizia su FB?”. No naturalmente. Il Riccardo Luna Farlocco (lo chiamerò così) infatti è sposato ma non dice con chi. Almeno non mi ha rubato la moglie. In compenso ha riottenuto l’amicizia di Marco Montemagno, Gianluca Dettori, Paolo Iabichino, Sabelli Fioretti, mentre ha davvero chiesto l’amicizia a un mio vero amico, Luca Sofri, che invece non era ancora mio amico su FB. Con un doppio problema: che il Riccardo Luna Farlocco ha aderito a un gruppo che “odia Daria Bignardi”, moglie di Luca, amica mia nonché stimatissima (da me) collega.

Non so cosa altro voglia fare il Farlocco (vedo che ha iniziato un Botta e risposta con una mia amica storica, Laura Melidoni, invitandola a Milano). So però che lo denuncio. Appena possibile. Ho infatti chiamato la Polizia Postale e mi è stato risposto che fino a martedì non possono fare nulla. Perché martedì? “Perché è vacanza” mi è stato risposto. “Ma se in questo Paese avviene un reato di competenza della Polizia Postale, se il Riccardo Luna Farlocco inizia a rubare o spacciare messaggi violenti, si può perseguire solo nei giorni feriali?” ho chiesto fra l’incredulo e il furioso. “Sì, dotto’, non è colpa nostra, non lavoriamo nei festivi”.

Mi sa che il Farlocco, scegliendo di operare il venerdì sera, sapeva anche questo: che razza di Paese siamo.

/continua

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